Chi è Barry

Ciao! Mi chiamo Arjen, ma gli amici mi chiamano Barry.

Sono un ingegnere software nei Paesi Bassi, con una passione per la risoluzione dei problemi. Nel 2021, durante il lockdown della pandemia, ho comprato la mia prima stampante 3D e poco dopo ho iniziato a imparare il CAD per progettare i miei modelli.

La combinazione delle mie competenze trasversali, dell’affinità con il software e della passione per tutto ciò che è tecnologico è un mix solido per spingere i limiti del possibile e offrire prodotti all’altezza dei miei standard elevati.

Close-up of a bingo card, showing the braille dots

La storia di Braille Bingo

Quando un’amica con retinite pigmentosa (visione a tunnel) mi ha chiesto di organizzare una serata bingo per un gruppo di persone, molte non vedenti o ipovedenti, è nata la prima versione della cartella bingo braille. Negli anni ho ricevuto innumerevoli feedback preziosi e ho migliorato continuamente il design fino ad arrivare a quello attuale: tessere bingo facilmente leggibili da chi legge il braille a qualsiasi livello, un design modulare per comporre la propria cartella e tessere segnaposto da posizionare sui numeri chiamati, che si agganciano e restano al loro posto.

Le mie cartelle bingo sono state usate, perfezionate e approvate da centinaia di persone e oggi vengono utilizzate in ogni tipo di evento bingo, o semplicemente in una partita informale a casa.

Come viene realizzato

La cartella bingo, le tessere numerate e le tessere segnaposto rosse sono stampate in 3D con moderne stampanti Bambu Lab. Questo processo, chiamato modellazione a deposizione fusa (FDM), consente di realizzare oggetti che sarebbero impossibili (o molto difficili) da produrre con metodi di fabbricazione tradizionali. Un esempio calzante è la realizzazione delle tessere numerate, dove i numeri (neri) vengono incorporati all’interno della tessera (bianca), dopodiché viene aggiunto sopra un sottile strato trasparente reso completamente liscio. Infine vengono aggiunti i punti braille, il che rende le tessere numerate adatte sia ai giocatori braillisti sia agli altri.

I materiali utilizzati sono il PETG per la cartella (per la maggiore resistenza al calore) e il PLA per le altre parti. Il PLA è ricavato dall’amido di mais, una fonte vegetale rinnovabile, il che lo rende molto meno impattante sull’ambiente rispetto alle plastiche tradizionali derivate dal petrolio.